Tredicesime per far fronte ai mutui, pagare i debiti e ripristinare il risparmio eroso dalla crisi. Ma sono sempre di meno coloro che la percepiscono. Il totale delle tredicesime, secondo un’indagine di Confesercenti e Swg, ammonterà a 41,5 miliardi e sarà erogato ad un numero minore di percettori. L’anno scorso, infatti, il 23 per cento degli italiani dichiarava che nella propria famiglia nessuno prendeva la tredicesima, mentre quest’anno la percentuale balza al 28 per cento: un chiaro segno della crisi occupazionale.
La crisi si riflette anche sull’utilizzo della tredicesima: cala di due miliardi la quota destinata agli acquisti, ora a 17 miliardi e 787 milioni, ed in particolare ci saranno 700 milioni di euro in meno per i regali. Una parte consistente della tredicesima, 11 miliardi e 739 milioni, andrà invece a rimpinguare i risparmi erosi dalla difficoltà economiche. Gli italiani, insicuri sulla possibilità di una rapida ripresa, preferiscono accantonare quasi due miliardi in più rispetto al 2011. Circa 12 miliardi provenienti dalle tredicesime, invece, verranno usati per far fronte ai mutui e pagare i debiti (+641 milioni sul 2011), mentre quasi 13 miliardi e mezzo saranno impiegati per affrontare le necessità della casa e della famiglia (in calo di 1 miliardo e 314 milioni).