Case in affitto, lavori modesti, spese effettuate nei mercati rionali e sacrifici per arrivare a fine mese. E’ la condizione di vita alla quale, secondo l’Eurispes, è obbligato un numero crescente di italiani. “Oggi, sempre più spesso – rileva l’Istituto di ricerca nel Rapporto Italia 2010 – dietro un’apparente normalità si nascondono situazioni di profondo disagio. La forza della crisi ha fatto aumentare il numero di famiglie che non riescono a far fronte sia alle spese quotidiane sia agli impegni contratti per necessità con le società finanziarie o con gli istituti di credito, ricorrendo così ad ulteriori indebitamenti”.
Il 51,8 per cento degli italiani (il 4,7 per cento in più rispetto al 2010) considera la situazione economia peggiorata nel 2010. E se a questi si aggiunge il 29,8 per cento che denuncia un lieve peggioramento, i pessimisti diventano l’81,6 per cento.
Anche i giudizi sul futuro sono caratterizzati da preoccupazione: il 50,7 per cento degli italiani, infatti, prevede un ulteriore peggioramento della situazione economica generale nel 2012.
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