La popolazione italiana residente in Italia è cresciuta del 4,3 per cenot fra il 2001 e il 2011 e ammonta a 59,43 milioni.
Dal rapporto “Noi Italia” dell’Istat emerge che al primo gennaio ci sono 147,2 anziani ogni 100 giovani. In Europa solo la Germania presenta un indice di vecchiaia più accentuato. La Liguria si conferma la regione più anziana, mentre la Campania, con un indice per la prima volta superiore a 100, la più giovane.
L’Italia presenta una crescita naturale della popolazione leggermente negativa ed è agli ultimi posti in ambito europeo, vicino alla Grecia e al Portogallo. Viceversa, l’aumento dovuto ai fenomeni migratori è significativo e colloca l’Italia ai primi posti della graduatoria dei paesi più “attrattivi”.
La vita media delle donne è di 84 anni e mezzo, quella degli uomini poco più di 79 anni, fra le più lunghe dell’Unione europea.
L’Italia si posiziona tra i paesi a bassa fecondità, con 1,39 figli per donna secondo le stime del 2011. L’età media al parto continua a crescere e si attesta ora a 31,4 anni.
Nel 2010 sono stati celebrati 3,6 matrimoni ogni 1.000 abitanti. Nel Mezzogiorno ci si sposa di più che nel Centro-Nord. Nel Nord-est il 49,3% delle coppie ha scelto il rito
civile.
L’Italia e l’Irlanda sono i paesi Ue con la più bassa incidenza di divorzi, rispettivamente 0,9 e 0,7 ogni 1.000 abitanti. Nel nostro Paese lo scioglimento per via legale delle unioni è, tuttavia, un fenomeno in costante crescita: tra il 2000 e il 2010 le separazioni
sono aumentate da 12,6 a 14,6 e i divorzi da 6,6 a 9,0 ogni 10 mila abitanti.