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A dicembre, entrambi i flussi commerciali con i paesi extra Ue registrano una flessione congiunturale, meno marcata per l’export (-0,4%) rispetto all’import (-1,3%).
A dicembre, entrambi i flussi commerciali con i paesi extra Ue registrano una flessione congiunturale, meno marcata per l’export (-0,4%) rispetto all’import (-1,3%).Lo comunica l’Istat diffondendo le stime preliminari, aggiungendo che la flessione congiunturale delle esportazioni riguarda tutti i principali raggruppamenti di prodotti, con l’eccezione dell’energia (+10,4%) e dei beni strumentali (+2,9%). Il calo delle vendite risulta particolarmente accentuato per i beni di consumo durevoli (-8,1%).
La diminuzione congiunturale delle importazioni è limitata all’energia (-6,0%) e ai beni di consumo non durevoli (-1,2%). Gli altri raggruppamenti di beni, in particolare i beni strumentali (+4,4%) e i prodotti intermedi (+3,6%), risultano invece in espansione.
Su base annua, le esportazioni mostrano una contenuta espansione (+1,5%) mentre leimportazioni presentano una marcata flessione (-7,0%).
A dicembre il saldo commerciale con i paesi extra Ue è ampiamente positivo (+3,3 miliardi) e consente di conseguire un avanzo nell’interscambio annuale di 2,1 miliardi.