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Sono 383.883 le imprese nate nel 2012, il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011.
Sono 383.883 le imprese nate nel 2012, il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011.Le imprese che hanno chiuso i battenti sono state 364.972, circa 24mila in più rispetto al 2011, equivalenti ad una media di mille al giorno.
Come conseguenza, il saldo tra entrate e uscite si è attestato sul valore di 18.911 imprese, il secondo peggior risultato del periodo considerato e vicino a quello del 2009, l’anno peggiore dall’inizio della crisi.
Questi i dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese risultante dal Registro delle imprese diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione statistica condotta da InfoCamere, la società di informatica delle Camere di Commercio italiane.
“In questi anni – ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – le imprese italiane hanno fatto letteralmente dei miracoli per restare sul mercato. In tante, anche in assenza di vere politiche di sostegno, sono addirittura riuscite a migliorare le proprie posizioni e a rafforzarsi. Ma molte di più non ce l’hanno fatta e, con loro, si sono persi migliaia di posti di lavoro. La ripresa – ha aggiunto – può venire solo dal mercato e dunque serve favorire la nascita di nuove imprese ad elevato contenuto occupazionale e tecnologico, dando priorità al Mezzogiorno, ai giovani, alle donne e all’imprenditoria sociale”.