Mediamente, negli ultimi due anni, ogni quattro giorni l’Italia è risultata coinvolta in un’inchiesta ambientale, con 297 persone arrestate e denunciate, 35 aziende sequestrate e un valore di 560 milioni di euro finito nelle mani degli inquirenti. Le indagini ha riguardato il traffico illecito di rifiuti, merci contraffatte, prodotti agroalimentari e specie animali.
E’ quanto emerge dalla ricerca di Legambiente e Consorzio Polieco sui flussi illeciti tra l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Secondo il rapporto, i traffici illegali si sono mossi soprattutto via mare, dove viaggia l’81% dei business illegali a livello globale.
I porti italiani di destinazione di questi traffici si rintracciano per 72 volte e per 50 volte come zone di partenza. con Ancona in testa, seguito da Bari, Civitavecchia, Venezia, Napoli, Gioia Tauro, La Spezia, Salerno.
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