E’ calato del 2,7 per cento, nel 2009, il reddito disponibile delle famiglie italiane. Lo rileva l’Istat sottolineando che si tratta della prima flessione dal 1995. La diminuzione è stata più marcata nel settentrione (-4,1 per cento nel Nord-Ovest e -3,4 per cento nel Nord-Est) e più contenuta al Centro (-1,8 per cento) e nel Mezzogiorno (-1,2 per cento).
Il calo del reddito disponibile registrato dal Nord-ovest nel 2009 è da imputarsi alla cattiva performance di Piemonte e Lombardia, che da sole rappresentano il 90 per cento del reddito disponibile della circoscrizione. Le famiglie residenti nelle regioni meridionali sembrano infatti aver subito in misura minore l’impatto della crisi. Calabria e Sicilia sono le uniche due regioni italiane in cui il reddito disponibile delle famiglie ha mostrato tassi di crescita lievemente positivi. Iin tali regioni, peraltro, anche la dinamica del Pil è stata migliore che altrove. Le regioni meridionali hanno anche beneficiato di una tenuta degli interessi netti ricevuti dalle famiglie, spiegata in parte dalla minore propensione delle famiglie meridionali agli investimenti rischiosi.
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