Oggi è l’ultimo giorno di Pontificato di Benedetto XVI. La mattina il Papa saluterà, nella Sala Clementina, i cardinali presenti a Roma. Alle 16 e cinquantacinque, nel cortile di San Damaso, riceverà gli onori di un picchetto della Guardia Svizzera e sarà salutato dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, e da altri membri del Dicastero. All’eliporto vaticano Benedetto XVI riceverà il saluto del cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio. All’arrivo dell’elicottero a Castel Gandolfo, alle 17 e quindici, saranno ad accogliere il Papa il cardinale Giuseppe Bertello, presidente, e il Vescovo Giuseppe Sciacca, segretario, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il Vescovo della Diocesi di Albano, Monsignor Marcello Semeraro e le autorità civili della cittadina.
Benedetto XVI ai affaccerà al balcone del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo per salutare quanti si sono recati nella piazza per salutarlo. Alle venti comincerà la Sede Vacante, la Guardia Svizzera che presta servizio a Castel Gandolfo, cesserà il suo servizio poiché è un corpo dedicato alla custodia del Romano Pontefice. Della sicurezza del Papa emerito continuerà ad occuparsi la Gendarmeria Vaticana.
Padre Lombardi ha spiegato inoltre che Benedetto XVI non utilizzerà più “L’Anello del pescatore” che sarà annullato come il sigillo di piombo del pontificato. Di ciò si occuperanno il Cardinale Camerlengo con i suoi collaboratori. Ugualmente Padre Lombardi ha informato che il Papa non utilizzerà più le calzature rosse indossate dai pontefici.
Relativamente all’inizio delle congregazioni dei cardinali, il Cardinali Decano invierà, il primo marzo, una lettera a tutti i cardinali convocandoli a Roma. “È verosimile – ha aggiunto Padre Lombardi – che le congregazioni comincino a partire dalla prossima settimana”.
Le congregazioni si terranno nell’Aula Nuova del Sinodo e i Porporati non alloggeranno nella Casa Santa Marta fino alla vigilia dell’inizio del conclave, perché durante le congregazioni si sorteggerà l’alloggio a loro destinato.
Il Papa ai cardinali, continuerò ad esservi vicino con la preghiera
Alle 11 Benedetto XVI ha salutato il Collegio del Cardinali il cui Decano, Cardinale Angelo Sodano, a nome di tutti i presenti, ha indirizzato al Papa un breve discorso di congedo.
“Con grande trepidazione – ha detto Sodano – i Padri Cardinali presenti a Roma si stringono oggi intorno a Lei, per manifestarLe ancora una volta il loro profondo affetto e per esprimerLe la loro viva gratitudine per la Sua testimonianza di abnegato servizio apostolico, per il bene della Chiesa di Cristo e dell’umanità intera. Padre Santo, sappia che ardeva anche il nostro cuore quando camminavamo con Lei in questi ultimi otto anni. Oggi vogliamo ancora una volta esprimerLe tutta la nostra gratitudine. In coro Le ripetiamo un’espressione tipica della Sua cara terra natale: “Vergelt’s Gott”, che Dio La ricompensi!”.
Benedetto XVI, a sua volta, si è rivolto ai cardinali.
“Prima di salutarvi personalmente – ha detto il Papa – desidero dirvi che continuerò a esservi vicino con la preghiera, specialmente nei prossimi giorni, affinché siate pienamente docili all’azione dello Spirito Santo nell’elezione del nuovo Papa. Che il Signore vi mostri quello che è voluto da Lui. Tra voi, tra il Collegio Cardinalizio, c’è anche il futuro Papa, al quale già oggi prometto la mia incondizionata reverenza ed obbedienza”.
Al termine del suo discorso Benedetto XVI ha salutato singolarmente ognuno dei 144 cardinali presenti ed altre personalità della Curia Romana.
Benedetto XVI, non più pontefice, solo pellegrino
Benedetto XVI è arrivato a Castel Gandolfo poco dopo le 17, in elicottero. L’elicottero con a bordo il Pontefice è atterrato a poca distanza dal Palazzo pontificio dove il Papa uscente risiederà nei prossimi due mesi.
“Non sarò più Pontefice alle otto di questa sera. Sono semplicemente un pellegrino che comincia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra, ma vorrei ancora col mio cuore, col mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, lavorare per il bene della Chiesa e per il bene comune dell’umanità”, ha detto ai fedeli che lo attendevano nella cittadina sui Colli Albani.
A partire dalle ore 20, secondo quanto riferito da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, verrà chiusa la porta a Castel Gandolfo mentre in Vaticano verranno apposti i sigilli all’appartamento del Papa e all’ascensore che porta direttamente all’appartamento.