Secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, il tasso di inflazione annua si è attestato a febbraio all’1,9 per cento, in calo dal 2,2 per cento di gennaio. E’ il valore più basso dal 2010. Su base mensile l’indice dei prezzi è aumentato dello 0,1 per cento.
L’ulteriore rallentamento dell’inflazione, il quinto consecutivo, spiega l’istituto di statistica, è in parte imputabile alla frenata della crescita su base annua dei prezzi degli alimentari non lavorati (+3 per cento, dal +4,8 per cento di gennaio).
Un contributo al contenimento dell’inflazione proviene anche dal calo congiunturale dei prezzi dei servizi relativi alle comunicazioni (-4,2 per cento), per i quali si registra una flessione di pari entità in termini tendenziali.
L’inflazione acquisita per il 2013 è pari allo 0,8 per cento.
Rispetto a febbraio 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni scende al 2 per cento, dal 2,3 per cento di gennaio, e quello dei prezzi dei servizi si porta all’1,7 per cento (era +2,1 per cento nel mese precedente). Il differenziale inflazionistico tra beni e servizi si amplia quindi di un decimo di punto percentuale rispetto a gennaio.
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