Il sistema di tutela delle denominazioni di prodotti agricoli e alimentari dell’Ue ha un valore di circa 54 miliardi di euro a livello mondiale.
Lo indica uno studio della Commissione Ue.
Il 60% dei prodotti Ig europei è stato venduto nel paese di produzione, il 20% in altri paesi dell’Ue e il restante 20% è stato esportato al di fuori dell’UE. Le esportazioni extra-UE, per un valore di circa 11,5 miliardi di euro, erano dirette principalmente negli Stati Uniti (30%), in Svizzera e Singapore (7% ciascuno), in Canada, Cina, Giappone e Hong Kong (6% ciascuno).
In Italia nel 2010 il valore delle vendite dei prodotti Ig ammontava a quasi 12 miliardi di euro, ripartiti quasi equamente tra prodotti e alimenti agricoli (che rappresentano il 51% del volume di vendita) e vini (il 48%). Le bevande spiritose rappresentano invece solo l’1% delle vendite.
È il settore vinicolo quello che vanta il maggior numero di prodotti a indicazioni geografica (complessivamente 521 prodotti DOC e IGP), seguito dal settore dei prodotti e alimenti agricoli (193) e dalle bevande spiritose (39).
Per quanto riguarda i mercati di destinazione, il 57% degli IG italiani risulta venduto sul territorio nazionale, il 24% è destinato a mercati di altri Stati membri e il 19% è invece esportato al di fuori dell’Ue.