Le nuove Camere si riuniranno il prossimo 15 marzo. Cade dunque l’ipotesi di una convocazione anticipata.
Lo chiarisce il Quirinale in una nota, spiegando che il presidente della Repubbblica “ha preso atto che difficoltà di vario ordine non consentono una anticipazione della data di convocazione delle Camere”. Il Colle sottolinea che “resta dunque ancora un ampio spazio per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo”.
“Nel ringraziare la magistratura per lo sforzo di celerità compiuto negli adempimenti di sua competenza relativi alla verifica dei risultati elettorali – si legge nella nota – il presidente della Repubblica confida che le operazioni relative all’insediamento delle Camere e alla costituzione dei Gruppi parlamentari si svolgano con la massima sollecitudine possibile”.
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