Entrerà in vigore il 16 marzo la direttiva europea sui ritardi di pagamento. La disposizione comunitaria obbliga le autorità pubbliche di pagare i beni e servizi loro forniti entro 40 giorni di calendario o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni.
Le imprese dovranno pagare le loro fatture entro 60 giorni di calendario a meno che non stabiliscano altrimenti con una clausola contrattuale esplicita e qualora ciò non rappresenti una prassi gravemente iniqua per il creditore.
“Il malcostume dei pagamenti tardivi deve finire – ha commentato Antonio Tajani, vice presidente della commissione europea e responsabile per l’industria e l’imprenditoria – I pagamenti tardivi fanno perdere tempo e denaro alle pmi. Spetta ora agli Stati membri attuare nella loro normativa nazionale la direttiva sui ritardi di pagamento, offrendo così alle pmi il sostegno vitale di cui hanno bisogno in questi tempi difficili e aiutandole a espletare il loro ruolo centrale nella creazione di posti di lavoro in Europa”.
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