Tra ottobre e dicembre del 2012 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1,4 per cento, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011.
Lo comunica l’Istat aggiungendo che, complessivamente, nel 2012 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 2,9 per cento, in miglioramento di 0,8 punti percentuali rispetto a quello del 2011.
Nel quarto trimestre 2012 il saldo primario, ossia l’indebitamento al netto degli interessi passivi, è risultato positivo e pari a 17.900 milioni di euro. L’incidenza dell’avanzo sul Pil è stata del 4,4 per cento, superiore di 1,6 punti percentuali rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2011.
Il saldo corrente nel quarto trimestre 2012 è stato di 8.177 milioni di euro (-3.234 milioni nel corrispondente trimestre dell’anno precedente), con un’incidenza positiva sul Pil di due punti percentuali.
Nel quarto trimestre 2012, le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dello 0,1 per cento; la loro incidenza rispetto al Pil è del 57,7 per cento (57,1 per cento nel corrispondente trimestre dell’anno precedente). Le uscite correnti sono diminuite dello 0,9 per cento e quelle in conto capitale sono aumentate del 16,8 per cento. Al netto della spesa per interessi (salita del 5,2 per cento) le uscite correnti sono diminuite dell’1,6 per cento.
Le entrate totali sono cresciute, in termini tendenziali, del 2,4 per cento; la loro incidenza sul Pil è stata del 56,3 per cento, in significativo aumento dal 54,5 per cento del corrispondente trimestre del 2011. La pressione fiscale raggiunge, nel quarto trimestre 2012, il 52 per cento, con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Nel complesso del 2012, le uscite totali sono aumentate dello 0,7 per cento rispetto all’anno precedente, risultando pari al 50,6 per cento del Pil (49,9 per cento nel 2011); le entrate totali sono cresciute in misura maggiore rispetto alle uscite (+2,5 per cento), con un’incidenza sul Pil del 47,7 per cento (46,2 per cento nel 2011). La pressione fiscale risulta pari nel 2012 al 44 per cento in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.