Sono 140mila le imprese artigiane che entro fine anno potrebbero chiudere i battenti. L’allarme è del Centro Studi della Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato, che sottolinea come il numero corrisponda al 10 per cento del totale delle imprese, con una erosione della base produttiva di 2 punti percentuali.
Nel 2012, si legge nello studio, la crisi ha colpito soprattutto l’artigianato, che rappresenta il 25% del sistema produttivo italiano. Rispetto al 2011 ha chiuso l’8,4% delle imprese artigiane contro il 6% registrato negli altri settori.
Le chiusure delle imprese artigiane non sono state compensate dalle nascita di nuove imprese: a fine 2012 lo stock di imprese si è infatti ridotto dell’1,5% rispetto al 2011. I settori più a rischio sono le imprese edili per le quali la crisi dura ormai ininterrottamente dal 2008. Nei comparti del manifatturiero, risultano poi particolarmente colpite le imprese del tessile e abbigliamento, degli altri mezzi di trasporto come la nautica. Infine, tra i servizi, risulta fortemente ridimensionato il comparto della pubblicità e delle ricerche di mercato.