“Voglio giocare almeno un’altra partita davanti ai miei tifosi”. Non si arrende Javier Zanetti, dopo la lesione al tendine d’Achille subita nel corso del match Palermo-Inter di domenica.
Quaranta anni ad agosto, ma ancora la voglia di un ragazzino. E il desiderio di non concludere con un infortunio la sua intensa carriera, tutta nell’Inter, contraddistinta da tante delusioni e successi, e un comportamento impeccabile, fuori e dentro al campo, che gli ha fatto guadagnare la stima e l’affetto anche di molti tifosi avversari.
Al capitano nerazzurro sono giunti in queste ore numerosi messaggi di incoraggiamento. Dal Milan, tramite Twitter, alla Juve, per voce del suo allenatore Antonio Conte, da quelli di Totti, in romanesco (Ahò, Javier, non fare scherzi), a quelli di Josè Mourinho, l’allenatore con il quale ha vinto il triplete.
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