“In assenza di una sensibile accelerazione della crescita, le imprese potrebbero trovarsi nella necessità di operare tagli di occupazione compresi fra 400 e 650mila unità”. E’ quanto sostiene la ricerca di Cer e Rete Imprese Italia, dal titolo “Uscire dalla crisi”, presentata oggi in occasione dell’assemblea dell’associazione degli imprenditori.
“Nel 2012 – si legge nel documento – il tasso di disoccupazione ha registrato un aumento di 2,3 punti che è il massimo del dopoguerra e sta ora avvicinando il livello di massimo storico del 12 per cento. Si impone dunque alle imprese un recupero di produttività, senza il quale la crisi si tramuterebbe in una permanente perdita di competitività”.
Secondo il rapporto, “la perdita di prodotto reale rispetto al 2007 raggiungerà a fine 2013 i 121 miliardi di euro (-8,1%), mentre nel 2017 il livello del prodotto reale sarà ancora inferiore del 2,9% rispetto ai valori pre-crisi del 2007”.
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