La Milano calcistica vive ore di fibrillazione. Gli allenatori di Inter e Milan, Stramaccioni e Allegri, sono a fine corsa. Per entrambi, l’esonero arriverà nelle prossime ore, forse addirittura in giornata.
Al mister rossonero il pre-avviso di licenziamento è arrivato in diretta televisiva, al processo di Biscardi, con una lettera di Berlusconi che annunciava una rivoluzione nello staff tecnico. La successiva smentita del club è parsa solo un modo per agevolare una risoluzione consensuale, e una telefonata tra Allegri e l’amministratore delegato Galliani ha di fatto sancito la fine del rapporto del mister col club. Per la sostituzione, il candidato più probabile è Clarence Seedorf, bandiera rossonera, scelto direttamente dal presidente Berlusconi.
Sul fronte Inter, le voci di una sua prossima sostituzione di Stramaccioni con Walter Mazzarri sono sempre più insistenti e sono state indirettamente confermate ieri da Moratti, che intervistato sotto gli uffici della Saras ha annunciato l’inizio di una riflessione sulla guida tecnica della squadra. In linguaggio morattiano, il preludio all’allontanamento di Stramaccioni, a cui salvo ripensamenti verrà comunicato oggi l’esonero.
Il nome caldo per il nuovo corso nerazzurro è quello di Walter Mazzarri. Per l’allenatore livornese sarebbe già pronto un biennale da 3,5 milioni netti l’anno, ed il compito di avviare un nuovo progetto tecnico con il ringiovanimento della rosa e la riduzione del monte ingaggi. Moratti è però tentato anche da una scelta molto gradita alla tifoseria: il ritorno di Roberto Mancini, alla guida dei nerazzurri per quattro stagioni. Le sue quotazioni sono in aumento e il tecnico di Jesi ha già dato la sua disponibilità, facendo sapere che accetterebbe anche un ingaggio inferiore a quello percepito negli ultimi anni dal Manchester City.
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