La lotta all’evasione è “un elemento centrale e imprescindibile nell’azione di risanamento della finanza pubblica” ma “la strategia adottata nel corso della passata legislatura è stata caratterizzata da andamenti ondivaghi e contraddittori”. E’ quanto sostiene la Corte dei Conti nell’ultimo rapporto sulla finanza pubblica.
Dalla magistratura contabile anche dubbi sull’utilità del “redditometro”.
“Il clamore mediatico suscitato dal nuovo meccanismo di ricostruzione sintetica dei redditi – si legge nel documento – appare francamente sproporzionato alle limitate potenzialità dello strumento e alla presumibile efficacia dello stesso”.
Parzialmente bocciato anche lo “spesometro”, la cui applicazione comporta “alcuni rischi, tra i quali effetti negativi sui consumi e l’aumento della propensione ad effettuare acquisti di beni e servizi in nero”.