A lanciare l’ordigno che ha ucciso il capitano Giuseppe La Rosa, del terzo reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari, “è stato un giovane di circa venti anni, barba corta, vestito in abiti marroni, che stava parlando con un poliziotto dell’Afghan National Police, al lato della strada, nei pressi di un assembramento di persone”. Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha stilato l’identikit dell’attentatore nel corso dell’informativa alla Camera. Il giovane, autore anche dell’attentato di ieri nella stessa area che non ha provocato vittime italiane, “è stato arrestato e ha reso piena confessione assumendosi tutta la responsabilità dei due atti”.
Mauro ha spiegato la dinamica dell’attenato di sabato a Farah, in Afghanistan. “Il giovane – ha detto – è salito velocemente sul blindato Lince italiano e ha lanciato attraverso la botola superiore un ordigno, dandosi poi alla fuga e confondendosi nella folla”.
Il ministro ha affermanto che “è intenzione del governo proseguire la partecipazione alla missione Isaf in Afghanistan, concludendola secondo i tempi stabiliti nel 2014”