In Italia la pressione fiscale è cresciuta dal 42,6% al 44% ed è attualmente di tre punti superiore alla media dei Paesi dell’eurozona. Lo ha rilevato il presidente della sezione della Corte dei Conti, Rita Arrigoni, in occasione della relazione sulla rendicontazione generale dello Stato, sottolineando che “la possibilità di una riduzione non è facile da coniugare con gli obiettivi europei che rimangono severi”.
Per il presidente della Corte, Luigi Giampaolino, è “indifferibile una revisione e razionalizzazione della spesa e degli apparati pubblici”, che tenga però conto “dell’esaurimento dei margini offerti dal ricorso ai tagli lineari e dei guasti degli stessi sui servizi”. “Il rafforzamento degli interventi sulla spesa pubblica e dell’azione di efficientamento delle strutture amministrative – ha aggiunto – vanno intesi anche nel significato, più impegnativo e complesso, di ripensamento delle modalità di prestazione dei servizi pubblici in relazione alle aspettative dei cittadini in un contesto sociale e demografico profondamente mutato”.