Al suo arrivo a Lampedusa ha stretto la mano ai migranti, scambiando parole di saluto. “Vi ringrazio per la vostra accoglienza. Prego per voi, anche per quelli che non sono qui” ha detto Papa Francesco.
“La mia visita qui è per risvegliare le coscienze – ha sottolineato il Santo Padre nel corso della messa celebrata nello stadio comunale davanti a oltre 10mila fedeli – Quando alcune settimane fa ho appreso la notizia, che tante volte sui è ripetuta, di immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte, il pensiero mi è tornato come una spina nel cuore che porta sofferenza. Ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare”.
In un altro passaggio della sua omelia, Papa Francesco ha chiesto al Signore “la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c’è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell’anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo. Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”.
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