Sono stati recuperati a Roma e Pavia, dai carabinieri del Reparto operativo tutela culturale, circa trentasei manoscritti di Giuseppe Verga.
Un archivio di documenti, dal valore stimato di 4 milioni di euro, comprendente anche migliaia di stampe fotografiche, centinaia di lettere autografe, bozze, disegni e appunti.
Tra i manoscritti recuperati, quello di “Amore e Patria”, primo romanzo dello scrittore, dedicato alla guerra di indipendenza americana, che si riteneva disperso. Rinvenuti, inoltre, la prima stesura de I Malavoglia, le bozze di Mastro Don Gesualdo, de La Lupa, de I carbonari, oltre alle corrispondenze con Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, e Benedetto Croce.
L’operazione dei carabinieri conclude una vicenda che si protraeva da oltre 80 anni. Iniziata poco dopo la morte dello scrittore, quando il figlio Giovanni consegnò una parte dei manoscritti ad uno studioso di Messina, senza poi più riuscire a riaverli indietro.
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