Sessantamila alcol test effettuati all’entrata e all’uscita dei locali notturni, 45mila ragazzi intervistati e 58 giovani accompagnati a casa.
Questi i numeri dei primi sei mesi dell'”Operazione naso rosso”, iniziativa sperimentale promossa dal ministero della Gioventù e dall’Istituto superiore di Sanità, mirata a sensibilizzare i giovani su comportamenti responsabili alla guida e su una maggiore consapevolezza dei danni che possono derivare dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol.
Dalle rilevazioni effettuata degli operatori di “Naso Rosso” è emerso che due giovani su tre arriva in discoteca dopo aver già assunto bevande alcoliche. Di questi, la metà presenta un tasso alcolemico superiore alla soglia di 0.5 grammi per litro prevista dalla precedente normativa.
Positivi invece i dati sul comportamento di chi all’ingresso dichiara di guidare: in tutti i sei mesi i valori dei guidatori, a parte uno sforamento a giugno, sono sempre sotto il valore di 0,5 grammi per litro. Per quanto riguarda i non guidatori i valori sono sempre più alti del limite ma non superano mai il livello di 0,6 grammi per litro: ciò permette agli operatori di “naso rosso” di intervenire facendo riposare i ragazzi nei Lounge Space, ambienti accogliente con musica rilassante a basso volume dove sostare prima di mettersi al volante dell’auto.
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