Dall’inizio dell’anno sono 1.850 gli incendi boschivi divampati, che hanno percorso 13.630 ettari di superficie, di cui 6.370 boscata e 7.260 non boscata.
Secondo i dati, ancora provvisori, forniti dal Corpo forestale dello Stato, dal primo gennaio il numero dei roghi è diminuito di circa il 58% rispetto all’anno precedente.
Tra le ragioni della diminuzione, le abbondanti precipitazioni, distribuite in tutti i mesi invernali e primaverili fino ad arrivare a ridosso della stagione estiva, che hanno caratterizzato il 2013.
La mappa dei roghi identifica la Puglia come la regione più colpita con 356 incendi. Seguono la Sardegna (262), la Sicilia (242) e la Campania (183).
La più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco è in Sardegna (1.573,7 ettari). Seguono la Puglia (1.489,2), il Friuli Venezia Giulia (923,2) e la Sicilia (420).
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