Complice la crisi, nell’estate che sta per concludersi gli hotel delle località di mare hanno fatto registrare un calo dei prezzi.
A guidare la classifica delle mete più “scontate” è la Riviera romagnola con Bellaria-Igea Marina e Cattolica (-11%), Cesenatico (-6%) e Rimini e Riccione (-5%). Grande sorpresa da parte della città siciliana di San Vito lo Capo, sempre più ambita e sempre più cara, dove quest’anno si è registrato un incremento del prezzo medio per la stagione del 37%.
Questi i dati rilevati dal motore di ricerca prezzi hotel trivago.it che ha tracciato un bilancio dei trend turistici estivi sulla base del Trivago hotel price index, ovvero l’indice del costo medio di un pernottamento in camera doppia nelle principali mete italiane ed europee.
Oltre alla Riviera romagnola che quest’anno è costata mediamente il 6% in meno, anche in Puglia il ritocco sulle tariffe è stato più o meno sulla stessa linea, almeno nella fascia Adriatica, mentre in quella ionica i prezzi degli hotel sono scesi del 10% come nel caso di Gallipoli. Nonostante il trend generale di ridimensionamento dei listini abbia interessato un po’ tutte le principali località balneari della penisola, alcune mete sono andate contro corrente. Una tra tutte, San Vito Lo Capo, la vera rivelazione dell’estate 2013, che quest’anno rientra nella top 10 delle mete italiane al mare più ricercate guadagnando ben 13 posizioni in classifica rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e segna un +37% di aumento tariffario: la cittadina siciliana quest’estate ha registrato pernottamenti in media a 193 euro a notte, contro i 141 euro dello scorso anno. L’indice di Trivago rileva inoltre aumenti tariffari anche a Tropea e Sorrento, rincarate rispettivamente del 7 e 4 per cento.
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