Se entro il 22 settembre non saranno trasferiti dal governo ai Comuni i 2,4 miliardi che coprono la cancellazione della prima rata dell’Imu molti Comuni al 30 settembre non saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti. E’ l’allarme lanciato da Piero Fassino, presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Bilancio della Camera.
“Non si può continuare sulla strada costante della riduzione delle risorse – ha detto Fassino – e al di sotto di quello erogato nel 2013 non siamo in condizione di garantire ciò che abbiamo garantito finora. Anche sul patto di stabilità siamo arrivati al punto limite. Dal 2014 bisogna aprire una fase nuova nel rapporto finanziario con i Comuni.
Il presidente dell’Anci chiede inoltre “una revisione e integrazione della disciplina della tassa di soggiorno, un tributo a titolo facoltativo che però va concesso a tutti i Comuni e non solo ad alcuni, perchè nel nostro paese il flusso turistico è generalizzato”.