Nel 2010 il Prodotto interno lordo italiano è aumentato dell’1,3 per cento. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, aggiungendo che la crescita del Pil è la sintesi di un aumento dello 0,6 per cento dei consumi finali nazionali, del 2,5 per cento degli investimenti fissi lordi e del 9,1 per cento delle esportazioni di beni e servizi.
A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato un aumento in volume di un punto percentuale nell’agricoltura, silvicoltura e pesca, del 4,8 per cento nell’industria in senso stretto, dell’uno per cento nei servizi e una flessione del 3,4 per centonelle costruzioni.
Il deficit pubblico in rapporto al Pil è stato pari al 4,6 per cento (era del 5,4 per cento nel 2009).
“I buoni risultati di oggi – ha commentato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti – sono la conseguenza dei buoni principi di sempre. Non abbiamo seguito le mode passeggere, ma perseguito il bene comune. Con la bussola giusta, con i piedi per terra, un passo dopo l’altro, gli italiani e l’Italia stanno andando nella giusta direzione”.
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