Perché gli Usa hanno deciso di andare nella direzione di salvaguardare le banche riducendo gli oneri dei vincoli di Basilea, sostenendo le strutture più piccole, mentre in Europa le regole sono rimaste uguali per tutti gli istituti di credito? Se lo chiede Rainer Masera, accademico ed economista, ex ministro del Bilancio nel governo Dini, intervenuto al Sorrento Meeting, evento organizzato dall’Obi, l’Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza.
“In America – spiega Masera – le regole sono state graduate in base alla size degli istituti facendo in modo che solo le banche più grandi abbiano regole più stringenti. In Europa la tesi generale è che le banche devono avere un rapporto di capitale sufficiente a fare credito. Le banche così hanno deciso di tagliare il credito per il riportare il rapporto del capitale al livello appropriato. La crisi è dunque nata dall’assenza del capitale nelle banche, e dalla conseguente carenza di credito e sostegno alle pmi, a cui si aggiunge la pretesa di un sistema fiscale rigido in assenza di domanda interna”. Il risultato è che “tutti hanno dovuto simultaneamente tagliare le spese, in particolare quelle di investimento che tracimano in produttività e sviluppo”.