Il disavanzo patrimoniale ed economico dell’Inps “può dare segnali di non tranquillità”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Antonio Mastrapasqua, in audizione oggi davanti alla commissione bicamerale sul controllo degli enti di previdenza.
Il bilancio dell’Inps è gravato dall’accorpamento con Inpdap ed Enpals. Secondo Mastrapasqua “si registra un deficit imputabile essenzialmente al disavanzo ereditato dall’ex-Inpdap, dal calo dei contributi per effetto del blocco del turno over e dal continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali.
Il presidente dell’Inps ha comunicato di aver espresso le proprie preoccupazioni in una lettera indirizzata al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e al ministro del Lavoro Enrico Giovannini. “Li ho invitati – ha dichiarato – a fare una riflessione su questo punto essendo il bilancio Inps ormai un bilancio unico ed essendo il disavanzo patrimoniale ed economico una cosa che, vista dall’esterno, nel mondo della previdenza, può dare segnali di non totale tranquillità”.
“Serve rivedere le norme che hanno regolato l’accorpamento all’Inps di Inpdap ed Enpals – ha proseguito Mastrapasqua – Sarebbe auspicabile che fosse approfondita e valutata nelle sedi competenti l’opportunità di eventuali interventi normativi, tesi a garantire l’efficiente ed efficace implementazione della più grande operazione di razionalizzazione del sistema previdenziale pubblico”.