Nel giorno dell’annuncio del suo addio al Milan, Adriano Galliani riceve un attestato di stima da Josè Mourinho, simbolo dell’altra Milano, quella nerazzurra.
“Si può solo parlare bene di Galliani – dice lo special one – E’ un gentiluomo, un dirigente conosciuto in tutto il mondo. Nutro un profondo rispetto nei suoi confronti, è stato il dirigente più importante degli avversari della mia Inter”.
Galliani ha spiegato all’Ansa i motivi del suo addio al club di via Turati dopo 28 anni di militanza. A fargli prendere la dolorosa decisione, le critiche nei suoi confronti espresse da Barbara Berlusconi.
“Con o senza accordo sulla buonuscita, mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l’Ajax – ha detto – Dimettermi prima della partita con l’Ajax sembrerebbe un atto ostile verso la squadra per cui tiferò tutta la vita”.
Nel futuro di Galliani, ora, un periodo di riposo e riflessione. “Per adesso non accetto nulla da nessuno. Quando si è offesi bisogna avere la forza e l’intelligenza di far passare un po’ di tempo: bisogna essere lucidi per prendere decisioni”.
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