L’Italia è al sessantanovesimo posto nella graduatoria dei paesi più onesti, in miglioramento di tre posizioni rispetto all’anno scorso. In coda alla classifica, stilata dalla ong Trasparency International, c’è la Grecia, considerato il Paese più corrotto.
In Europa, tra i principali Stati, il più virtuoso è la Germania, comunque lontana dai Paesi giudicati più onesti: Danimarca, Nuova Zelanda, Finlandia, Svezia, Norvegia, Singapore, Svizzera, Australia e Canada.
Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency Italia, sottolinea che nel Belpaese “sono stati compiuti molti sforzi strutturali per migliorare la trasparenza e l’integrità del settore pubblico, a partire dal decreto 150, fino alla legge anticorruzione 190 e agli ultimi decreti sulla trasparenza e l’accesso civico” tuttavia “resta l’uso disinvolto e spesso incompetente delle risorse pubbliche che creano debito, tasse e rabbia”.
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