Diminuisce del 3%, rispetto allo scorso anno, il numero di italiani che effettueranno una vacanza tra Natale e Capodanno. In totale, rende noto Federalberghi, saranno dodici milioni a mettersi in viaggio. I restanti 48 milioni non si sposteranno di casa, di cui 32 milioni per motivi economici.
“Oltre un italiano su due si dichiara in povertà turistica, non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa durante le imminenti festività – sottolinea il presidente dei Federalberghi, Bernabò Bocca – Tale flessione evidenzia come il settore turistico si trovi a patire la grave situazione economica nelle quale si dibattono ancora le famiglie italiane ed ormai sempre più le imprese ricettive”.
A Natale, secondo l’indagine realizzata con il supporto dell’istituto Acs Marketing Solutions, il giro d’affari determinato dal movimento turistico sarà di circa 6,9 miliardi di euro, il 9,1% in meno rispetto al 2012.
Tra chi potrà permettersi una vacanza il 91% resterà in Italia, mentre il 9% all’estero.
Le Regioni più gettonate saranno la Valle d’Aosta col 12,8% della domanda, seguita dalla Sicilia (11,7%), dal Lazio (9%), dalla Lombardia (8,1%), dal Veneto (7,7%) dalla Toscana (6,4%), dal Piemonte (6,2%) e dal Trentino Alto Adige (6,1%).
La vacanza preferita, grazie al buon innevamento naturale, sarà in montagna (40,7%), seguita da una città diversa da quella di residenza (26,9%), dalle città d’arte maggiori e minori (14,7%) e dal mare (nel 14,2%).
Per chi andrà all’estero le grandi capitali europee saranno preferite dal 70%, mentre crollano nella scelta le capitali extra-europee.
Per chi resterà in Italia l’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (39%), seguito dall’albergo (28,7%), dalla casa di proprietà e dal B&B (entrambi al 7,1%) e dal rifugio alpino (5,1%).
A Capodanno, tra quanti si metteranno in viaggio, il 76% resterà in Italia, mentre il 24,2% andrà all’estero.
Tra le mete italiane, le preferite saranno saranno la Lombardia (11,8% della domanda), il Lazio (11,4%), la Toscana (8,8%), il Trentino Alto Adige (8,7%), il Veneto (8,4%), la Valle d’Aosta (7,4%), la Sicilia (6,8%) ed il Piemonte (6,1%).
Tra le destinazioni estere, le capitali europee assorbiranno l’80% della domanda, mentre crollano le Capitali extra-europee.
Per chi resterà in Italia la vacanza preferita sarà ancora in montagna (41,1%), seguita da una città diversa da quella di residenza (24,5%), dalle città d’arte maggiori e minori (15,6%), dal mare (13,1%) e dalle località termali e del benessere (4,5%).
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