Il salario netto mensile degli italiani è rimasto quasi stabile nel 2012 rispetto al 2011. Secondo il rapporto Istat sulla coesione sociale è aumentato di appena 4 euro, mentre risulta in calo di 18 euro per gli stranieri, il valore più basso dal 2008.
Nel 2012 gli occupati sono 22,89 milioni, 69 mila in meno rispetto alla media del 2011. Il tasso di occupazione della popolazione nella fascia di età tra i 20 e i 64 anni è pressoché stabile da qualche anno (61% nel 2012, 61,2% nel 2011), ma è sceso di due punti percentuali dal 2008. Il calo più vistoso è quello registrato dal tasso di occupazione per la classe di età tra i 15 e i 24 anni, che dal 2008 ha perso 5,8 punti percentuali, passando dal 24,4 al 18,6%. Gli occupati a tempo determinato sono 2,37 milioni, il 13,8% dei lavoratori dipendenti. Si tratta in gran parte di giovani e donne. Gli occupati part-time sono invece 3,90 milioni, il 17,1% dell’occupazione complessiva. In quest’ultimo caso prevale nettamente la componente femminile.
I disoccupati sono 2,74 milioni, 636 mila in più rispetto al 2011. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10,7%, con un incremento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2011 . Il tasso di disoccupazione giovanile supera il 35%, con un balzo in avanti rispetto al 2011 di oltre 6 punti percentuali (14 punti dal 2008).
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