Nel 2013, rispetto al 2012, sono calati dal 60,45% al 58,3% gli italiani intenzionati ad approfittare dei saldi invernali. In diminuzione del 6,3%, inoltre, il numero dei consumatori che ritengono importante il periodo delle svendite.
La tendenza, fotografata da un’indagine di Confcommercio, è confermata anche dal lato delle imprese del commercio, che si attendono una flessione dello 0,4% delle visite da parte dei clienti.
Fra quanti approfitteranno degli sconti, il 67% farà shopping nei negozi abituali, e l’83% comprerà prodotti sia di marca che non, anche se cala del 4,3% la quota di chi è interessato esclusivamente all’acquisto delle “griffe”. Nove consumatori su dieci confermano il giudizio positivo sulla qualità dei prodotti in saldo e tre su quattro attribuiscono maggior importanza alla qualità che al prezzo.
Il 76,7% degli italiani che approfitteranno della stagione invernale dei saldi prevede di spendere una cifra al di sotto dei 200 euro. Tale quota risulta superiore di otto punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013, quando era risultata pari al 68,7%,. A ridurre il budget per gli acquisti in vista dei saldi del mese di gennaio 2014 saranno in prevalenza le fasce di consumatori dai 55 anni in su.
In controtendenza gli acquisti sul web che, quest’anno, crescono del 37% contro 27% del 2013.
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