Il battesimo non è una formalità, ma un atto che tocca in profondità la nostra esistenza.
Lo ha dichiarato Papa Francesco, nel corso della prima udienza generale del 2014.
“Un bambino battezzato o un bambino non battezzato non è lo stesso – ha sputato il Pontefice – Non è lo stesso una persona battezzata o una persona non battezzata. Noi, con il Battesimo, veniamo immersi in quella sorgente inesauribile di vita che è la morte di Gesù, il più grande atto d’amore di tutta la storia: e grazie a questo amore possiamo vivere una vita nuova, non più in balia del male, del peccato e della morte, ma nella comunione con Dio e con i fratelli”.
Per Papa Bergoglio, il Battesimo “è il sacramento su cui si fonda la nostra stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa. Insieme all’Eucaristia e alla Confermazione forma la cosiddetta Iniziazione cristiana, la quale costituisce come un unico, grande evento sacramentale che ci configura al Signore e fa di noi un segno vivo della sua presenza e del suo amore”.
Il Papa ha nuovamente ricordato che molti di noi non ricordano la data nella quale siamo stati battezzati e ha chiesto ai pellegrini presenti in Piazza San Pietro che di ritorno a casa domandino qual è la data del loro battesimo perché “è una data felice”. “Molti di noi non hanno il minimo ricordo della celebrazione di questo Sacramento, ed è ovvio, se siamo stati battezzati poco dopo la nascita – ha aggiunto – Il rischio di non saperlo è di perdere la memoria di quello che il Signore ha fatto in noi, la memoria del dono che abbiamo ricevuto. Allora finiamo per considerarlo solo come un evento che è avvenuto nel passato – e neppure per volontà nostra, ma dei nostri genitori – per cui non ha più nessuna incidenza sul presente”.
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