E’ Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, a guidare la classifica dei sindaci dei comuni capoluogo e presidenti di Regione più amati. Lo rivela il sondaggio Governance Poll 2013 condotto dalla società Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Secondo è risultato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, con il consenso del 66% dei baresi e terzo Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno con il 65%.
Per quanto riguarda i presidenti di Regione, il primo posto è del presidente della Toscana, Enrico Rossi, che con il 57% precede il governatore del Veneto, Luca Zaia, con il 56%. Segue al terzo posto Stefano Caldoro, presidente della Campania, che recupera il consenso perso negli anni precedenti e ottiene il 55%.
Per ogni città il campione è stato costituito in 800 elettori, disaggregati per sesso, età ed area di residenza, mentre in ognuna delle regioni la numerosità ha raggiunto 2.000 soggetti, ulteriormente divisi per i profili socio-demografici, in modo tale da essere rappresentativi del proprio universo di riferimento. Ovviamente non si sono campionate le realtà comunali rette da un commissario e le regioni che non eleggono direttamente il Presidente (Trentino e Valle d’Aosta) oltre alla Basilicata in cui le elezioni si sono svolte nello scorso novembre, cioè nel periodo coincidente con l’effettuazione del Governance Poll. La domanda sottoposta è stata semplice ed unica per tutti gli intervistati, cioè se si fosse votato il giorno dell’intervista il consenso sarebbe stato espresso a favore o contro il primo cittadino ed il Presidente della Regione? Quindi questa particolare metodologia adottata non deve essere confusa con le intenzioni di voto in quanto non si è analizzato in ogni area uno scenario competitivo tra diversi candidati, bensì un “indicatore di preferenza” nei confronti dell’amministratore in carica. L’indice che ne è scaturito deve essere interpretato come la “soglia minima”, insomma lo “zoccolo duro” del consenso da cui partono gli amministratori locali, al netto di quanto può influire una vera e propria campagna elettorale e la presenza dei naturali competitors.
La classifica dei presidenti di Regione