Innovazione, internazionalizzazione, sistemi di garanzia del credito, reti di impresa, semplificazione e superamento dei vincoli burocratici. Sono i punti sui quali c’è maggiore urgenza di intervenire, secondo quanto chiedono i territori.
È quanto emerge dalla ricerca “Territorio, banca, sviluppo – I sistemi territoriali dentro e oltre la crisi”, curata dall’Abi e dal Censis, e presentata oggi a Roma.
“Occorre – si legge nel rapporto – una definita politica industriale che indichi i settori strategici su cui il Paese intende investire le risorse pubbliche e le azioni di sostegno all’export. Ilimitati risultati delle riforme del mercato del lavoro, i notevoli problemi generati dalla riforma del sistema pensionistico, la mancata crescita dei redditi ed il forte ridimensionamento della capacità di spesa delle famiglie sono la prova della complessità dei problemi da affrontare e, nello stesso tempo, la dimostrazione che il Paese necessita di politiche organiche che possono essere solo di competenza di chi è chiamato ad esercitare l’azione di governo e non di altri attori del sistema economico”.
“Dalla capacità delle politiche pubbliche di cogliere e assecondare i fenomeni di cambiamento – conclude l’indagine – dipenderà gran parte delle possibilità di crescita o di ulteriore involuzione per il Paese”.
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