La direzione del Partito Democratico ha approvato, con 111 voti a favore e 34 astenuti, la proposta di legge elettorale battezzata “Italicum”, avanzata dal segretario Matteo Renzi.
La riforma elettorale, sulla quale sabato il sindaco di Firenze ha stretto un patto con il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, si base su un modello proporzionale con quota di sbarramento ed eventuale ballottaggio di coalizione nel caso in cui al primo turno nessuno raggiunga la soglia del 35 per cento delle preferenze.
L’Italicum prevede collegi con liste bloccate di cinque candidati. Punto, quest’ultimo, che incontra il dissenso di una fronda interna al partito, capeggiata dal presidente Cuperlo, che si è astenuto dal voto insieme ad altri 33 componenti del direttivo.
26