Ha aperto oggi i battenti la 34ma Borsa Internazionale del Turismo, che sarà ospitata finto a sabato negli spazi fieramilano a Rho.
La Bit 2014 debutta in una fase economica caratterizzata dai segnali di rilancio del settore a livello internazionale.
L’ultimo Barometro dell’Unwto, l’organizzazione per il turismo delle Nazioni Unite, osserva che la crisi economica non ha frenato il turismo mondiale: nel 2013 si è superata, in anticipo sulle previsioni, la soglia psicologica del miliardo di arrivi internazionali (1,087) con un incremento del 5% pari a 52 milioni di arrivi. Tra le regioni con le migliori performance il Sud Est asiatico (+10%), l’Europa Centrale e dell’Est (+7%), il Nord Africa (+6%) e l’Europa Meridionale e Mediterranea (+6%). Per l’anno appena iniziato l’Unwto prevede un ulteriore aumento del 4-5%.
Buone notizie anche dal fronte della spesa dei turisti. Sempre secondo i dati Unwto, alla testa della crescita tra i dieci maggiori mercati di origine c’è la Russia, che ha visto aumentare del 29% la spesa dei suoi turisti all’estero: con oltre 43 miliardi di dollari, nel 2012 si è posizionata al quinto posto per fatturato tra i mercati outgoing, mentre ancora nel 2000 era solo dodicesima. Dallo scorso anno, però, numero uno assoluto è la Cina con 102 miliardi di dollari, e ancora in robusta crescita (+22%). Tra i Paesi Brics, il Brasile ha registrato un incremento consistente (+15%), mentre nelle economie mature la crescita è fra il 2 e il 3%. Fa eccezione l’Italia che, risentendo degli strascichi della recessione, ha visto una riduzione nella spesa dei propri turisti internazionali.
Quanto all’Italia, secondo l’Osservatorio gli italiani hanno fatto almeno una vacanza sono stati 23,4 milioni, circa 3 milioni meno rispetto allo stesso periodo del 2012 (-12,2%). Questi, tuttavia, hanno generato un numero di vacanze superiore, 36,5 milioni (+1,2%). Di queste, quasi 10 milioni si sono svolte all’estero, con un aumento significativo sull’anno precedente (+14,6%). Scendono invece le vacanze in Italia, -3%, attestandosi a 26,7 milioni.
Dall’analisi di questi viaggi emerge una spiccata preferenza per capitali, città d’arte e di charme (balzate dal 37,8% dei viaggi internazionali nel 2012 al 67,8% nel 2013) e una marcata riduzione delle vacanze di mare all’estero (dal 53% del 2012 al 38%). In Italia, le aree più visitate rimangono il Centro e il Nordovest (26,4% e 25,9% dei viaggi domestici rispettivamente) mentre a livello di singole regioni vincono Lombardia e Lazio (11% ciascuna) seguite a strettissima distanza dalla Toscana (10,7%).
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