A partire dal prossimo 1 aprile entrerà in vigore il decreto ministeriale che integra e completa il quadro normativo che regola i compensi degli amministratori con deleghe delle società non quotate controllate dal ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le società controllate direttamente o indirettamente dal Mef sono quindi classificate in fasce di complessità sulla base di precisi parametri che riguardano il valore della produzione, gli investimenti e il numero dei dipendenti. Per ciascuna fascia è stato quindi fissato un limite retributivo per il trattamento economico degli amministratori. Per gli amministratori delle società della prima fascia il tetto è pari al 100% del trattamento economico del Primo Presidente della Corte di Cassazione mentre, per gli amministratori delle società della seconda fascia, il tetto è pari all’80% del trattamento economico del Primo Presidente della Corte di Cassazione. Infine, per gli amministratori delle società della terza fascia il tetto è pari al 50% del trattamento economico del Primo Presidente della Corte di Cassazione. I limiti ai compensi così definiti includono qualsiasi componente retributiva, inclusi benefit di tipo non monetario suscettibili di valutazione economica.
Per un parametro di riferimento, si evidenzia che il trattamento economico del Primo Presidente della Corte di Cassazione per l’anno 2014 è determinato dal ministero della Giustizia in 311.658,53 euro lordi.
10
