Lo Ior, l’Istituto per le opere religiose, non sarà soppresso, ma verrà profondamente rinnovato. Lo ha deciso Papa Francesco, approvando una proposta sul futuro della “banca vaticana”.
Il testo “riafferma l’importanza della missione dello Ior per il bene della Chiesa cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”.
Lo Ior “continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa Cattolica in tutto il mondo”. Questi servizi “assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero”.
Il Vaticano sieda inoltre che “con la conferma della missione dello Ior e facendo seguito alla richiesta del cardinale prefetto Pell, il presidente del consiglio di sovrintendenza, Ernst von Freyberg, e il management dello Ior porteranno a termine il loro piano al fine di assicurare che lo Ior possa compiere la sua missione come parte delle nuove strutture finanziarie della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Il piano sarà presentato al consiglio dei cardinali del Santo Padre e al consiglio per l’economia”.
Le attività dello Ior “continueranno a rientrare sotto la supervisione regolamentare dell’Aif. Autorità di informazione finanziaria) autorità competente nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”.
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