La Corte Costituzione ha dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa.
La Suprema Corte si è espressa in maniera contraria rispetto alla norma della legge 40 del 19 febbraio 2004, che vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta.
“L’introduzione della fecondazione eterologa nel nostro ordinamento è un evento complesso che difficilmente potrà essere attuato solo mediante decreti – ha commentato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – Ci sono alcuni aspetti estremamente delicati che non coinvolgono solamente la procedura medica ma anche problematiche più ampie, come ad esempio l’anonimato o meno di chi cede i propri gameti alla coppia, e il diritto a conoscere le proprie origini e la rete parentale più prossima, fratelli e sorelle, da parte dei nati con queste procedure. Sono questioni che non si può pensare di regolare con un atto di tipo amministrativo, ma necessitano una condivisione più ampia, di tipo parlamentare. Alla luce delle motivazioni della Consulta, al più presto comunicheremo la road map per l’attuazione della sentenza”.
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