Nel 2013 gli stipendi degli italiani crescono dell’1,3 per cento ma non riescono a tenere il passo dell’inflazione che si attesta all’1,4 per cento. Il risultato è un calo del potere d’acquisto, come fotografa l’Ocse nel rapporto “Taxing Wages”.
Si è invece ridotto di mezzo punto percentuale, rispetto al 2012, il cuneo fiscale per le famiglie.
L’Italia, secondo l’organizzazione parigina, con un salario medio di 29.704 euro si colloca al nono posto tra i Paesi europei, preceduta da Francia e Irlanda, e seguita da Spagna e Grecia. In assoluto, il Paese dell’Eurozona con i salari lordi più alti è il Lussemburgo, con una media di 52.902 euro all’anno nel 2013. Seguito da Olanda, Belgio, Germania, Finlandia e Austria, tutti sopra i 40 mila euro.
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