“Non si fanno le riforme della pubblica amministrazione insultando i lavoratori pubblici. Che nel pubblico ci siano anche i fannulloni è fatto noto. Meno nota è la presenza di tantissime persone di qualità che fino ad oggi non sono mai state coinvolte nei processi di riforma. Persone orgogliose di servire la comunità e che fanno bene il proprio lavoro”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, illustrando i contenuti della riforma della Pubblica amministrazione all’esame del governo.
“Abbiamo maturato alcune idee concrete. Prima di portarle in Parlamento le offriamo per un mese alla discussione dei soggetti sociali protagonisti e di chiunque avrà suggerimenti, critiche, proposte e alternative. Abbiamo le idee e siamo pronti a intervenire” ha aggiunto Renzi.
Le linee guida della riforma sono tre: ricambio generazionale e maggiore mobilità, tagli agli sprechi e riorganizzazione dell’amministrazoine pubblica,nuove tecnologie per rendere pubblici e comprensibili i dati di spesa e di processo di tutte le amministrazioni centrali e territoriali.
Tra i provvedimenti contenuti nel pacchetto di misure, l’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, che libererà 10mila posti in più per giovani nella pa a costo zero, introduzione dell’esonero dal servizio, agevolazione del part-time, norme sui limiti ai compensi, introduzione del ruolo unico della dirigenza, eabolizione della figura del segretario comunale.
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