E’ stato affidato all’Italia il comando dell’operazione Nato per il rispetto dell’embargo sulle armi in Libia. Alla missione, che è stata battezzata “Operation Unified Protector”, partecipano tre navi italiane.
“La Nato ha prove e rapporti di intelligence che dimostrano che il flusso illegale delle armi verso la Libia è un’attività che continua – ha dichiarato oggi la portavoce dell’Alleanza Oana Lungescu – La Nato è pronta ad agire se e quando sarà richiesto. I piani sono pronti, ma perché siano lanciati serve il consenso di tutti i 28 partner e le discussioni sono ancora in corso”. “La Nato – ha aggiunto – spera e confida che anche i paesi vicini della Libia diano il loro contributo per fare imporre la risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
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