L’India è il Paese co-protagonista della prima edizione della convention di cinema civile, in agenda negli spazi di Tenuta Lupò il 21 e 22 giugno, dalle ore 20 e trenta. Scopo, sensibilizzare il pubblico su questioni sociali attraverso la visione di produzioni audiovisive, promuovendo, al contempo, cineasti ed attori emergenti italiani.
Centrale è anche il confronto con artisti provenienti da ogni angolo del globo: la kermesse accoglierà la regista indiana Mousumi Bilkish, ospite della giornata conclusiva di domenica nel corso della quale verrà proiettato il documentario “Kobi, the versifier”. Originaria del Bengala Rurale, classe 1977, in seguito al suo trasferimento a Calcutta (nonostante le gravi ristrettezze economiche) la Bilkish ha intrapreso il suo percorso nel settore degli audio-visivi, approfondito nelle aule del Roopkala Kendro, Istituto Italo-Indiano per il Cinema Sociale fondato da Roberto Rossellini, dove ha avuto la possibilità di realizzare diversi documentari e cortometraggi.
Sarà invece un apprezzato regista nostrano ad inaugurare la convention, sabato 21 giugno.
Si tratta di Andrea D’Ambrosio, regista famoso per il suo pluripremiato Biutifùl Cauntri, con il quale nel 2008 si è aggiudicato il Nastro D’Argento, di cui verrà proiettato il documentario “Di mestiere faccio il paesologo” con cui il regista, nel 2012, ha vinto
il prestigioso Premio Roberto Rossellini 2012 consegnatogli da Renzo Rossellini figlio del celebre regista.
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