Ad aprile, rispetto al mese precedente, le importazioni crescono dello 0,4% mentre le importazioni calano dello 0,6%.
L’aumento congiunturale dell’export, spiega l’Istat, è trainato dalle vendite verso i mercati Ue (+0,9%) mentre quelli extra Ue registrano una lieve flessione (-0,2%). L’espansione sui mercati esteri è diffusa a tutti i principali raggruppamenti di prodotti, con l’eccezione dei beni strumentali (-1,5%).
Il calo congiunturale dell’import riflette la flessione degli acquisti dai paesi Ue (-1,4%). Rilevante il calo per i prodotti intermedi (-3,5%) e i beni di consumo durevoli (-2,7%), mentre è in crescita l’import di prodotti energetici (+3,4%).
Su base annua, l’export cresce di due punti percentuali, aumento principalmente ascrivibile al rilevante incremento delle vendite verso l’area Ue (+5%).
Le importazioni calano del 2,9, con una flessione più marca verso i Paesi extra Ue (-3,4%).
Ad aprile 2014 il saldo commerciale è positivo (+3,5 miliardi) e in ampio miglioramento rispetto ad aprile 2013 (+2 miliardi). Si registra un avanzo sia con i paesi Ue (+1.851 milioni) sia con quelli extra Ue (+1.654 milioni). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 7 miliardi.
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