Il prossimo 30 giugno scatterà l’obbligo per commercianti e artigiani di dotarsi di Pos per permettere il pagamento con bancomat e carta di credito ai propri clienti.
Federconsumatori lancia un allarme sui costi per commercianti, artigiani e professionisti. Da una ricerca effettuata emerge infatti che la spesa totale, ipotizzando circa 300 transazioni mensili da 40 euro, si aggiri mediamente a 525,25 euro al mese, escluso il costo di attivazione del Pos ed escluso il costo della linea telefonica.
La federazione si augura che “i costi ancora eccessivamente onerosi per dotarsi degli strumenti atti a ricevere pagamenti in moneta elettronica non siano scaricati in alcun modo sui prezzi e sulle tariffe”.
“Non vorremmo, infatti, che a pagare il prezzo della modernizzazione e della trasparenza siano ancora una volta i cittadini, elargendo invece l’ennesimo regalo alle banche” dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
Più critico il Codacons, secondo il quale il provvedimento “non è altro se non una vera e propria buffonata”.
“Il decreto che istituisce l’obbligo di Pos per esercenti e professionisti, non prevede alcun tipo di sanzione per chi non si adeguerà alla norma – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò significa che, nonostante vi sia un obbligo, lo Stato non è in grado di farlo rispettare, e i commercianti che dal prossimo 30 giugno non si doteranno di Pos, non rischieranno nulla, e potranno comportarsi come meglio credono”.
“Il solito pasticcio all’italiana – prosegue Rienzi – che snatura del tutto il provvedimento e cancella i fini che la norma voleva perseguire. Per tale motivo il Codacons invita tutti i consumatori a rifiutare, a partire dal prossimo 30 giugno, il pagamento con denaro contante per spese superiori ai 30 euro, e farsi mandare il conto a casa da esercenti, artigiani e professionisti che, in barba alla legge, non si sono muniti di apposito Pos, impedendo quindi ai propri clienti il pagamento con moneta elettronica”.
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