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Nel 2014 il Pil dell’Italia crescerà dello 0,2 per cento, molto meno rispetto al +0,7% indicato a dicembre. A fare la stima è Confindustria, che ha rivisto al ribasso gli indicatori economici del prossimo biennio
Per il 2015, la crescita attesa è di un punto percentuale, dal +1,2% della precedente previsione.
Complessivamente, sottolinea il centro studi di Confindustria, dall’inizio della crisi il numero di persone povere è cresciuto di tre milioni e un altro milioni ha perso il posto di lavoro. “La morale – sostiene Confindustria – è che è necessaria una scossa politica molto forte per riportare l’Italia su un più alto sentiero di sviluppo”.