Sono stati circa 1,5 milioni, nel 2013, i beneficiari di trattamenti connessi alla perdita di lavoro ed alla disoccupazione. In un anno, spiega l’Inps nella relazione annuale, è stato di oltre 54mila unità il saldo negativo delle aziende con dipendenti e le posizioni lavorative sono diminuite di quasi 500mila unità.
Tra le aziende che presentano la denuncia delle retribuzioni mensili corrisposte ai dipendenti, quelle che hanno richiesto ed ottenuto dall’Inps dilazioni di pagamento dei contributi previdenziali si sono triplicate dal 2008 (15 mila aziende per complessivi 547 milioni di euro) al 2013 (44 mila aziende per complessivi 1,3 miliardi di euro, valori simili a quelli registrati nel 2012).
L’Inps eroga ogni mese oltre 21 milioni di pensioni: 17,3 milioni per pensioni previdenziali e 3,7 milioni per prestazioni assistenziali. I beneficiari sono una platea di 15,8 milioni di beneficiari, di cui 8,5 milioni sono donne e 7,3 milioni uomini. Nel corso del 2013 sono state liquidate complessivamente 1.110.817 nuove pensioni.
Nel 2013 il 43% dei pensionati, ovvero 6,8 milioni di persone, riceve uno o più assegni per un importo totale medio mensile inferiore a 1.000 euro lordi. Tra questi, il 13,4% pari a 2,1 milioni si situa al di sotto di 500 euro.
Per quanto riguarda il bilancio dell’istituto, il 2013 evidenzia un saldo negativo di 9,9 miliardi, dovuto in larga parte all’ex Inpdap. Il patrimonio netto è invece pari a 7,5 miliardi, Quindi, spiega l’istituto, “non è a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico”.
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